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Ristrutturazioni di tetti in legno:
l’importanza di affrontare il problema dei tarli

tetto con travi in ristrutturazione

Ristrutturare un casolare, una mansarda o semplicemente la propria abitazione, comporta l’analisi di tutti quei fattori che, se non presi in considerazione, potrebbero mettere a repentaglio dei lavori costosi e necessari, come il recupero delle strutture lignee.

Affrontare, durante le fasi di ristrutturazione, il problema dei tarli, che potrebbero insediarsi sui tetti in legno, ha un’importanza fondamentale.

Consigliamo sempre di approfittare di questi tipi di lavori, per verificare l’eventuale presenza di tarli nelle proprie strutture lignee, per poter risolvere il problema nei tempi giusti, e non avere sorprese al termine della ristrutturazione del tetto.

Una volta accertata la presenza di tarli nel legno, è necessario intervenire con trattamenti antitarlo professionali, come il metodo Calore PROtection, specifico per curare tetti con travi e capriate, rimuovendo l’infestazione in atto, e poi mettere in sicurezza le strutture con prodotti protettivi.

Questa fase, strettamente integrata nel contesto delle ristrutturazioni edilizie, consente di proseguire con le altre fasi lavorative inerenti il recupero strutturale o estetico.

Non bisogna dimenticare, però, che il legno è un materiale vivo, per cui, anche se non si dovesse riscontrare un’infestazione da tarli già in atto, questi potrebbero svilupparsi in un secondo momento, apportando danni nel corso degli anni. Ci sono, infatti, legni più o meno soggetti ad azioni di deterioramento causati da agenti biologici, come gli insetti xilofagi, e diventa, dunque, fondamentale intraprendere azioni protettive sulle strutture.

È, pertanto, consigliabile, approfittare dei lavori di ristrutturazione dei tetti, per metterli in sicurezza, mediante applicazione di prodotti antitarlo a base di permetrina, che, in tal caso, assolverebbero una funzione protettiva da agenti esterni di deterioramento, impedendo la deposizione delle uova.

Spesso ci viene chiesto: “Ma, quindi, possiamo sempre rischiare di essere soggetti a un attacco da parte di tarli del legno? Come possiamo evitare che ciò avvenga?”.

La risposta è molto semplice: con la tutela e la protezione delle nostre strutture, è possibile tenere la situazione sotto controllo e limitare i rischi. Proprio perché il legno è un materiale vivo, va curato, protetto e tutelato.

È sufficiente trattarlo con consapevolezza, applicando periodicamente (ogni 2/3 anni) un prodotto protettivo. Procedere con azioni di tutela prima che l’infestazione abbia inizio, evita di intervenire con trattamenti “curativi” e, di conseguenza, più invasivi e costosi.

Iniziare un’attività di prevenzione sulle travi, già prima che queste siano messe in opera, consente di proteggere le strutture nel tempo.

Conoscere le proprie strutture lignee, aiuta a prevenire i problemi che potrebbero da esse derivare.


Se stai ristrutturando il tuo tetto in legno, non esitare a contattarci: i tarli non saranno più un problema


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