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Blog di Italsave Antitarlo

Antitarlo mobili con Microonde:
dalle sperimentazioni sull’efficacia e sicurezza del trattamento alla definizione delle procedure d’intervento

Italsave Antitarlo ha eseguito approfonditi studi e sperimentazioni, per individuare sistemi antitarlo ecologici ed innovativi, in grado di garantire un’eliminazione dei tarli al 100%.

Il primo approccio ha riguardato le soluzioni per i mobili d’arredo.

I mobili in legno, infatti, fanno parte del nostro patrimonio stilistico e storico del design d’arredo. Si rivela, dunque, importante tutelare e salvaguardare i manufatti, che fanno parte di tale tradizione, e che, in molti casi, hanno un’importanza affettiva per chi li detiene.

Da qui, è scaturito il forte interesse di Italsave Antitarlo nel trovare soluzioni efficaci per tutelare e recuperare gli arredi in legno.

Sulla base della passione per la salvaguardia del legno, che, da sempre, la contraddistingue, Italsave Antitarlo cercava una soluzione ecologica, che fosse in grado di eliminare i tarli, in tutte le forme biologiche in cui si presentavano, senza arrecare danni agli arredi, e con un’esecuzione d’intervento rapida.

A seguito di approfonditi studi e ricerche, i tecnici di Italsave Antitarlo hanno, così, esaminato gli effetti e l’uso delle microonde sul legno infestato dai tarli.


In cosa consiste il trattamento antitarlo Microonde?

Il trattamento antitarlo Microonde sfrutta l’emissione di energia elettromagnetica all’interno di una camera microonde opportunamente schermata, nella quale vengono inseriti i mobili da disinfestare, per riscaldare, mediante l’effetto termico ottenuto, le forme biologiche che infestano i mobili stessi, fino a raggiungere la temperatura letale per i tarli.

La propagazione delle onde elettromagnetiche avviene in maniera uniforme, ottenendo una corretta distribuzione dell’effetto termico.


Test di efficacia del metodo microonde sui tarli

Test microonde su tarli

Sono stati effettuati dei test per verificare la reale efficacia dell’effetto delle microonde sui tarli.

Si è provveduto a fare delle sperimentazioni su ciascuno stadio vitale del tarlo, per osservarne gli effetti e le tempistiche con le quali reagivano all’effetto delle microonde.

Il mobile infestato, infatti, contiene prevalentemente larve di tarlo (lo stadio biologico più lungo), ma anche pupe, adulti in procinto di sfarfallare, e uova depositate dagli adulti.

Mediante tali test, sono state individuate le temperature letali per ciascun stadio vitale del tarlo e il tempo minimo di esposizione all’azione delle onde elettromagnetiche, per garantirne la mortalità.

La seconda fase ha previsto la valutazione degli effetti delle microonde sulle diverse famiglie di tarli infestanti.

Sono state prese le più comuni: Anobidi, Cerambicidi e Lictidi.

Sulla base delle loro differenti caratteristiche morfologiche e abitudini (le larve di Cerambicide, per esempio, si spingono molto più in profondità nel legno, rispetto a quelle di Lictide, che si spostano più in superficie) sono stati individuati e stabiliti le potenze e i tempi di esposizione corretti per raggiungere e colpire correttamente tutte le specie infestanti.


Sperimentazioni sui diversi tipi di legno

Tavoletta di legno grezzo

In laboratorio sono stati studiati gli effetti delle microonde sui principali tipi di legno impiagati per la realizzazione dei mobili d’arredo.

Parliamo prevalentemente di legni di abete, noce, ciliegio, pioppo, castagno, ecc., che presentano caratteristiche fisiche e meccaniche abbastanza differenti.

Sono stati dapprima sottoposti a trattamento dei campioni di legno grezzo ed è stato verificato che non avevano subito alcuna variazione.

Successivamente, sono state introdotte tavolette di legno più o meno trattate: alcune impregnate di resina, altre di oli, tannini, gomme, ecc.

Sulla base della propria composizione specifica, infatti, il comportamento di ciascun tipo di legno è differente.

Poi, sono state verificate le reazioni su legni precedentemente trattati con sostanze chimiche, come impregnanti, oli naturali o derivati dal petrolio, colle, ecc.

Le variazioni rilevate sono state nulle e tali test sono stati necessari per stabilire con esattezza i valori di potenza di emissione delle onde elettromagnetiche e le quantità di step di trattamento adatte, per tutelare ciascun tipo di essenza legnosa, sia che questa fosse stata o meno precedentemente trattata con sostanze chimiche.


Analisi del peso specifico del legno e dei valori di umidità

Le microonde colpiscono esclusivamente le molecole d’acqua. In un manufatto, queste sono prevalentemente presenti negli insetti che intendiamo colpire e portare a riscaldamento.

Pertanto, un altro fattore fondamentale di cui tener conto prima di avviare un trattamento è il peso specifico del legno e la quantità d’acqua che può contenere.

Nello specifico, maggiore è la densità del legno, più elevata sarà la quantità di energia necessaria per raggiungere le corrette temperature e maggiore sarà la quantità di energia assorbita. Di conseguenza, l’intervento sarà stato effettuato nelle condizioni più favorevoli per la riuscita del trattamento.

Dalle sperimentazioni effettuate è emerso che, sotto l’effetto delle microonde, il legno subisce una perdita di umidità nulla o al massimo al di sotto dell’1%, ovvero un valore comunque inferiore, rispetto alle variazioni di umidità tipiche che un manufatto può normalmente subire durante la sua vita media, a causa delle variazioni ambientali.


Risultati degli effetti termici sul legno

I test effettuati hanno provveduto a verificare un altro aspetto fondamentale: ovvero che l’impiego del microonde su manufatti finiti non provocasse danni e variazioni sul legno.

Generalmente, le deformazioni del legno possono essere causate da un riscaldamento non uniforme, da una perdita di umidità non uniforme, o da eventuali sbalzi di temperatura troppo rapidi nella fase finale da riscaldamento a raffreddamento.

Dalle sperimentazioni effettuate è emerso che il sistema microonde consente un riscaldamento uniforme del legno.

Come anticipato, la perdita di umidità del mobile è nulla, o, al massimo, inferiore all’1%, pertanto non dannosa per il legno.

Il passaggio finale dalla fase di riscaldamento a quella di raffreddamento dovrà avvenire in maniera graduale. Si tenga presente, tra l’altro, che, al termine dell’intervento, il legno non è bollente, ma immediatamente fruibile e maneggiabile. Pertanto, parliamo di un passaggio al raffreddamento che non provoca shock termici di rilievo.

Inoltre, l’impiego di una termocamera, che consente di rilevare la temperatura del mobile in tempo reale sia durante che dopo il trattamento, garantisce una corretta impostazione di energia e potenza, step per step, in modo tale da assicurare un riscaldamento uniforme ed efficace.

Dai test è, dunque, emerso che, sia a livello macroscopico che microscopico, non sono state rilevate fessure, distacchi, deterioramenti, deformazioni o crepe.


Inserti metallici su legno

Prove di trattamento su legni con inserti metallici

Poiché molti manufatti finiti come cassettoni, armadi, comodini, ecc. possono presentare elementi metallici, chiodi e viti, si è provveduto ad effettuare delle prove di trattamento anche su campioni di legno con inserti metallici.

Ne è emerso che, schermando opportunamente le parti metalliche e tarando in maniera corretta la camera microonde, non si rilevano alterazioni sul manufatto, pertanto non è necessario rimuoverle.


Definizione delle procedure d’intervento

I test finali hanno previsto dei trattamenti veri e propri effettuati su mobili finiti, avvalendosi delle sperimentazioni precedentemente effettuate.

Si è provveduto ad irradiare gradualmente, step dopo step, l’energia elettromagnetica, impostando le corrette potenze, velocità di raggiungimento delle temperature e tempistiche di esposizione.

I test effettuati in laboratorio hanno consentito di definire i protocolli e le procedure corrette per un trattamento microonde efficace, senza arrecare danni sui prodotti finiti, in base al tipo di manufatto, tipo di legno e tarlo infestante.

Antitarlo microonde su cassettone

Durante i trattamenti, inoltre, ci si è avvalsi di controlli strumentali, per rilevare i valori di temperatura e umidità e monitorare il comportamento termico dei materiali ad ogni intervallo.

Nel complesso, il sistema antitarlo microonde si è rivelato:

Le sperimentazioni effettuate sono anche state verificate e avvalorate da ulteriori test specifici effettuati da Istituti di Ricerca, che confermano la validità dell’intervento anche nell’ambito dei beni culturali.

Protocolli antitarlo Microonde

Come si può evincere dalle sperimentazioni effettuate, il trattamento microonde va affidato a personale esperto nel settore del legno, in quanto bisogna considerare il tipo di legno, la composizione, il tipo di insetto infestante, e vanno rispettati tutti i parametri stabiliti per ottenere un manufatto correttamente disinfestato dai tarli, senza che questo subisca dei danni.

La camera microonde, inoltre, è composta da sistemi di rilievi, che permettono il costante controllo dei parametri, durante il processo di riscaldamento.

Le procedure stabilite consentono di effettuare dei trattamenti in totale sicurezza, con risultati concretamente risolutivi.

Ad oggi, Italsave Antitarlo annovera un vasto data base, contenente tutte le procedure specifiche e adatte per ciascun tipo di manufatto, suddivise per tipo di legno, composizioni, ecc.

Se ritieni che i tuoi mobili siano infestati dai tarli del legno, non esitare, contattaci per verificare l'attività in corso e richiedere un preventivo gratuito per eliminare i tarli con il sistema microonde.


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