Grave infestazione da tarlo capricorno presente sui soffitti in legno di una casa di Fiumicino, in provincia di Roma.
Le travi in rovere presentavano fori di sfarfallamento con caduta di segatura ed era nitidamente udibile il rumore incessante provocato dall'attività delle larve del tarlo all'interno delle strutture.
Il cliente aveva precedentemente provato ad intervenire con altri tipi di metodi antitarlo: nello specifico, microonde e gas, ma l'infestazione non si era fermata.
Si è, così, provveduto ad intervenire con il sistema antitarlo ad aria calda, con conseguaente risoluzione del problema.

Fori su travi

Trattamento antitarlo con aria calda su soffitto
Segnalazione pervenuta:
“Abbiamo un tetto in legno di castagno, che abbiamo fatto decortecciare, poiché ci hanno detto che i tarli attaccano la corteccia del castagno, ma non riescono a penetrare il midollo.
Il lavoro è stato fatto intorno a settembre/ottobre scorso. Successivamente è stata passata la vernice per riprendere il colore attuale delle travi.
Da un paio di settimane, ci siamo accorti che i tarli ci sono ancora, in quanto abbiamo sentito i ticchettii e visto della polverina sul pavimento.
Abbiamo fatto anche alcune infiltrazioni, ma da tre giorni troviamo in giro per casa i tarli adulti morti sul pavimento o ancora vivi.
Non sappiamo cosa fare e se ci sono uova o larve ancora nelle travi”
Il tetto in legno di castagno di questa casa di Itri, in provincia di Latina, era evidentemente infestato da tarli capricorni.
Il decortecciamento delle travi era risultato inutile, perchè i tarli cerambicidi sono in grado di nutrirsi di tutte le parti del legno, fino a spingersi nelle aree più interne e raggiungere il duramen.
A conferma di ciò, infatti, terminato il periodo invernale, durante il quale i tarli rallentano la loro attività, essi hanno ripreso ad operare, con i primi caldi, proseguendo il loro sviluppo.
Inoltre, il ticchettio permanente confermava la presenza di larve di tarlo ancora operative.
È stato, dunque, necessario intervenire in maniera radicale su tutta la copertura del tetto, mediante disinfestazione Calore PROtection.
Sono state, pertanto, eliminate tutte le uova, le larve, le pupe e gli adulti di tarli presenti, ottenendo un legno correttamente bonificato.
Si è provveduto poi a metterlo in sicurezza da eventuali rischi di reinfestazioni esterne, mediante applicazione di composto protettivo sulle superfici.

Una delle porzioni di tetto infestate da tarli capricorni

Fori di sfarfallamento sulle superfici delle travi

Fori di sfarfallamento sulle superfici delle travi

Sbavatura di rosume prodotto dal tarlo

Rinvenimento di carcasse di tarlo adulto

Trattamento antitarlo Calore PROtection in corso