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Ristrutturazioni di tetti in legno:
l’importanza di affrontare il problema dei tarli

tetto con travi in ristrutturazione

Il legno è un materiale largamente utilizzato, negli anni, per la realizzazione di soffitti.

Molto spesso, gli interventi di ristrutturazione di antichi casolari, mansarde o ville storiche, prevedono il recupero dei soffitti in legno presenti, per non perdere l’aspetto originario dell’edificio e degli ambienti.

Ristrutturare un tetto in legno comporta l’analisi di tutti quei fattori che, se non presi in considerazione, potrebbero mettere a repentaglio dei lavori costosi e necessari, come il recupero delle strutture.

Spesso, i soffitti di abitazioni, ville o casolari, abbandonati da diversi anni, presentano infestazioni attive da tarli.

Ciò accade perché, essendo rimasti disabitati per anni, i valori di temperatura e umidità hanno creato le condizioni ambientali idonee per lo sviluppo dei tarli.

Affrontare, durante le fasi di ristrutturazione, il problema dei tarli, che potrebbero essersi insediati nei tetti in legno, ha un’importanza fondamentale.

Ci sono capitate diverse casistiche in cui dei clienti ci hanno contattati, per segnalare la presenza di tarli nei soffitti e avevano, da poco, concluso i lavori di ristrutturazione dell’abitazione.

In questi casi, non era stata fatta un’analisi preventiva sullo stato delle strutture, e, solo dopo aver iniziato ad abitare la casa, ci si è accorti dell’infestazione attiva, perché si sentiva rumore dalle travi (nel caso di attacco da tarlo capricorno), oppure ci si è ritrovati assaliti da punture con sviluppo di dermatiti (nel caso di infestazioni molto avanzate da tarlo anobide), oppure, nei mesi caldi, si è riscontrata caduta di polverina su arredi o pavimenti.

È bastato osservare le strutture per rendersi conto della formazione di buchi sulle travi, tipici della presenza dei tarli.

Prima del termine dei lavori di ristrutturazione, è importante assicurarsi che il soffitto sia libero dai tarli, per non incorrere in spiacevoli sorprese quando ormai gli ambienti sono abitati.


Verificare lo stato delle strutture e l'eventuale presenza di tarli

Consigliamo sempre di approfittare dei lavori di ristrutturazione, per verificare l’eventuale presenza di tarli nelle proprie strutture lignee e poter, così, risolvere il problema nei tempi giusti.

A seguito dell’analisi dello stato delle strutture, se viene accertata la presenza di tarli nel legno, è necessario intervenire con trattamenti antitarlo professionali, come il metodo Calore PROtection, specifico per rimuovere l’infestazione da tetti con travi e capriate, e poi mettere in sicurezza i soffitti con prodotti protettivi.

Questo trattamento si integra, nel contesto delle ristrutturazioni edilizie, con le altre fasi lavorative inerenti il recupero strutturale o estetico, con interventi quali pulizia delle superfici mediante sabbiatura, raschiatura, carteggiatura, ecc.

Non bisogna dimenticare, però, che il legno è un materiale vivo, per cui, anche se non si dovesse riscontrare un’infestazione da tarli già attiva, questi potrebbero svilupparsi in un secondo momento, apportando danni nel corso degli anni. Ci sono, infatti, legni più o meno soggetti ad azioni di deterioramento causati da agenti biologici, come gli insetti xilofagi, e diventa, dunque, fondamentale intraprendere azioni protettive sulle strutture.

È, pertanto, consigliato, approfittare dei lavori di ristrutturazione dei tetti, per metterli in sicurezza, mediante applicazione di prodotti antitarlo professionali a base di permetrina, che, in tal caso, assolverebbero una funzione protettiva, per impedire ai tarli di attaccare il legno e deteriorarlo.

Ma, quindi, è sempre possibile il rischio che il legno venga attaccato dai tarli? Come si può evitare che ciò avvenga?

Con la tutela e la protezione delle strutture, è possibile tenere la situazione sotto controllo e limitare i rischi. Proprio perché il legno è un materiale vivo, va curato, protetto e tutelato.

Per mantenere un soffitto protetto, è sufficiente applicare periodicamente (ogni 2/3 anni) un prodotto protettivo, come semplice e ordinaria manutenzione. Tutelare le travi prima che l’infestazione abbia inizio, evita di dover intervenire con trattamenti “curativi” e, di conseguenza, più invasivi e costosi.


Agevolazioni e benefici fiscali per i trattamenti antitarlo eseguiti nell'ambito di una ristrutturazione

Infine, affrontare il problema dei tarli nell’ambito dei lavori di ristrutturazione, permette di ottenere un risparmio economico grazie alle agevolazioni fiscali.

Da alcuni anni, infatti, sono previste delle agevolazioni o delle detrazioni sulle spese sostenute per interventi di risanamento conservativo delle strutture lignee.

Il trattamento antitarlo curativo con aria calda, eseguito in un contesto di ristrutturazioni, prevede la possibilità di usufruire di tali benefici fiscali.

Affrontare il problema dei tarli, dunque, nell’ambito di una ristrutturazione edilizia, assicura di ottenere un immobile non solo ristrutturato, ma anche sano e bonificato, con una spesa ridotta rispetto a quella che si sosterrebbe andando ad intervenire a lavori conclusi, in un secondo momento.


Se stai ristrutturando il tuo tetto in legno, non esitare a contattarci: i tarli non saranno più un problema


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