In presenza di soffitti o mobili in legno, si dice che il momento migliore per trattare il legno è prima di vedere il primo foro. Esiste, infatti, una linea molto sottile tra un legno “vissuto” ed uno “compromesso”.
Molto spesso, il trattamento antitarlo è visto come un problema da affrontare quando si presenta e un costo imprevisto da rimandare fino a quando i danni causati dai tarli diventano importanti.
Tuttavia, aspettare l’emergenza non è un risparmio, ma una delle spese più pesanti che si possa affrontare.
La prevenzione, infatti, è il miglior investimento, in quanto, quando si passa da un approccio preventivo ad uno curativo, i costi lievitano notevolmente.
Indice degli argomenti
- Perché aspettare costa caro
- Metodi preventivi vs curativi: cosa cambia nel passaggio dalla prevenzione all’emergenza
- Confronto tecnologico e analisi comparativa dei costi
- Perché la prevenzione è un investimento e non un costo
- Perché i trattamenti protettivi professionali di “oggi” salvano il “domani”
- Conclusione
Perché aspettare costa caro
Il tarlo è un nemico insidioso. Quando compaiono i classici forellini sul legno e la tipica polverina, significa che l’infestazione era già attiva da tempo all’interno del legno.
Le larve di tarlo, infatti, scavano profonde gallerie. In questa fase, che ha una durata variabile in anni, a seconda del tipo di tarlo infestante, il legno si presenta esternamente integro.
Quando compaiono i primi buchi sulle travi o sui mobili, significa che una generazione di tarli adulti è uscita dal legno e ha deposto migliaia di nuove uova, che daranno origine a nuove larve, che si insinueranno nel legno, scavando numerose gallerie. Nel tempo, il legno perde, così, la sua resistenza strutturale.
Metodi preventivi vs curativi: cosa cambia nel passaggio dalla prevenzione all’emergenza
Un trattamento preventivo è indicato quando non c’è un’infestazione attiva. Mediante l’applicazione di idonei prodotti protettivi professionali, agisce sulla superficie del legno, creando una barriera protettiva, che impedisce ai tarli di attaccare ed infestare il legno.
Un trattamento curativo, invece, è necessario quando l’infestazione è già presente e attiva, per eradicare tutte le forme biologiche del tarlo dalla profondità del legno.
Nel passaggio dalla prevenzione all’emergenza cambia:
- l’estensione e la profondità dell’intervento. Un trattamento preventivo è superficiale e non invasivo, mentre una disinfestazione curativa spesso richiede il trattamento dell’intero ambiente con interventi più profondi,
- il metodo antitarlo necessario. Per un trattamento preventivo è sufficiente l’impiego di prodotti idonei e professionali da applicare in superficie. Un trattamento curativo, invece, richiede dei metodi antitarlo che agiscano in profondità, fino a raggiungere le parti più interne del legno in cui si sono annidate le larve di tarlo. Per esempio, è possibile intervenire con il sistema ad aria calda per i soffitti o con sistema microonde per i mobili,
- il valore del bene. Sia che si parli di soffitti che di mobili, il bene protetto mantiene il suo valore inalterato nel tempo. Invece, un soffitto o un mobile, se ha subìto un’infestazione massiccia da tarli, perde integrità strutturale e valore commerciale.
Confronto tecnologico e analisi comparativa dei costi
Come abbiamo visto, nell’approccio preventivo, il legno è integro. Il trattamento protettivo consiste nel creare uno scudo superficiale. Si tratta di un’azione rapida e a basso impatto tecnologico.
Nell’approccio di emergenza, invece, le larve hanno già scavato gallerie all’interno del legno. In questo caso, è necessario intervenire, andando in profondità, per raggiungere tutte le larve presenti nel legno.
È chiaro che la differenza di prezzo tra i due tipi di approccio dipende dai metodi che saranno utilizzati:
- metodi preventivi.
Si crea un ambiente ostile ai tarli, mediante applicazione di prodotto protettivo.
Il costo è legato principalmente al materiale certificato impiegato e alla manodopera, - metodi curativi.
Si rendono indispensabili tecnologie di nuova generazione, come l’aria calda per i soffitti e il microonde per i mobili, per raggiungere e colpire i tarli presenti anche nelle parti più profonde del legno.
Il costo complessivo del trattamento è più elevato, perché sono richiesti macchinari e tecnici specializzati per eseguire le idonee procedure.
Un intervento preventivo costa, in media, il 70-80% in meno rispetto ad un intervento curativo profondo.
Inoltre, il trattamento preventivo prevede in un intervento molto rapido, mentre un trattamento curativo richiede tempi più lunghi e un impatto logistico più complesso.
Dall’analisi comparativa, ne emerge che:
- un trattamento protettivo ha costi più contenuti, l’impatto sulla logistica è minimo e il valore del bene rimane intatto, perché protetto e custodito nel tempo,
- un trattamento curativo ha un costo nettamente superiore, l’impatto logistico è più importante. Una volta subìta l’infestazione, però, il legno risulta più indebolito e rovinato esteticamente, a causa dei danni prodotti dai tarli.
Perché la prevenzione è un investimento e non un costo
Investire in un trattamento protettivo professionale significa preservare e proteggere il legno, rendendolo inappetibile e inospitale ai tarli.
La presenza dei primi danni, come fori d’uscita dei tarli, segatura o rumore nel legno, denota che la battaglia del risparmio è già persa.
La prevenzione, infatti, è la strategia economica corretta per salvaguardare il legno.
Non bisogna però confondere il trattamento protettivo con il trattamento fai da te.
Il trattamento protettivo va effettuato quando il legno non è ancora infestato, come investimento sul suo stato di salute.
Quando, invece, il legno è già infestato, spesso, nel tentativo di risparmiare durante l’emergenza, si ricorre all’applicazione fai da te di prodotti, che sono utili a scopo protettivo, ma non curativo. In questo modo, si uccidono solo gli insetti che si trovano in superficie, ma il cuore del legno resta infestato, manifestando l’attività del tarlo nei mesi e negli anni successivi. Il metodo fai da te non risolve la problematica e né tanto meno consente di risparmiare.
Perché i trattamenti protettivi professionali di “oggi” salvano il “domani”
Oltre al risparmio economico diretto, la prevenzione offre anche altri vantaggi, come:
- preservazione del bene: un soffitto o un mobile bucherellati perdono il valore originario. La prevenzione, invece, li salva dai danni che ne fanno perdere il valore,
- salute dell’ambiente: la presenza di un’infestazione da tarli in atto è sintomo di un ambiente non completamente sano. Infatti, i tarli provocano danni non solo sul legno, ma, nel caso di una massiccia infestazione da tarli anobidi, per esempio, possono svilupparsi i parassiti dei tarli, che creano punture e dermatiti all’uomo. In questo caso, oltre ad un trattamento antitarlo mirato al legno per debellare la causa dello sviluppo degli acari, sarà necessario associare anche una disinfestazione ambientale per eliminare i parassiti che si sono diffusi in tutto l’ambiente,
- valore di mercato: un immobile o un mobile d’antiquariato, protetti nel tempo con un adeguato piano di manutenzione preventiva, hanno un valore di mercato superiore. Il trattamento protettivo, infatti, garantisce che il legno resti integro e inalterato, mentre il legno attaccato dai tarli risulta indebolito ed alterato esteticamente. In fase di compravendita, la presenza di tarli attivi o di danni pregressi può portare ad un ribasso del prezzo d’acquisto. A confronto, un piano di prevenzione non è una spesa, ma una protezione, che garantisce la commerciabilità del bene al massimo valore.
Conclusione
La prevenzione è un atto di cura che ripaga nel tempo e garantisce serenità e valore economico. La prevenzione, infatti, è un’assicurazione contro il degrado.
I costi sostenuti per proteggere le travi o i mobili garantiscono il risparmio su spese importanti di trattamenti antitarlo curativi, che si devono, invece, sostenere in caso di legno infestato.
Proteggere il legno costantemente permette, dunque, di risparmiare rispetto ai trattamenti d’emergenza.
Inoltre, la manutenzione regolare permette di monitorare lo stato di salute dell’ambiente.
Hai notato fori o polverina sospetti o semplicemente vuoi proteggere il legno della tua casa?
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